Brasile, un nuovo vescovo scalabriniano

Sabato 30 aprile 2016 padre Pedro Adilson Busin è stato consacrato vescovo titolare di Guardialfiera e ausiliare nell’arcidiocesi di Porto Alegre

Sabato 30 aprile 2016 padre Pedro Adilson Busin, missionario scalabriniano, è stato consacrato vescovo titolare di Guardialfiera e ausiliare nell’arcidiocesi di Porto Alegre (Rio Grande do Sul, Brasile). La nomina da papa Francesco è arrivata il 27 gennaio 2016. La celebrazione si è tenuta nella chiesa di Nossa Senhora de Lourdes, a Sarandi, ed è stata presieduta da monsignor Alessandro Carmelo Ruffinoni, vescovo di Caxias do Sul e a sua volta missionario scalabriniano.

Padre Adilson Pedro Busin nasce il 20 maggio 1965 a Sarandi (Rio Grande do Sul, Brasile). Entrato nella congregazione scalabriniana nella casa di Nova Bassano, ha svolto tutti gli studi in Brasile, compreso quello della teologia a São Paulo.

Nella sua richiesta di destinazione missionaria, atto che precede l’ordinazione sacerdotale, ha chiesto di «poter lavorare per i migranti più poveri e marginalizzati», pensando all’America Centrale che già diventava crocevia di emigrazioni tra Sud e Nord America. I superiori però avevano già pensato a lui per uno dei compiti più difficili e impegnativi: la formazione di futuri missionari.

Lo vedevano adatto al ruolo per la sua intelligenza, la serenità, la capacità di dialogo e di contatto, per la capacità di comprendere le persone. Una caratteristica, questa, che in lui si univa alla convinzione di dover «essere esigenti quando si tratta dei valori di fondo», alla passione per i migranti e all’amore e all’ammirazione per il beato Scalabrini, fondatore della congregazione.

Se c’è una cosa nel suo profilo spirituale che i suoi superiori sembrano apprezzare particolarmente è il «tentativo di unire le espressioni provenienti dalla più autentica Tradizione ad altre forme maggiormente connesse alla vita ed incarnate nel popolo latino-americano». Viene impegnato quindi nella direzione spirituale, come rettore del seminario e poi come maestro dei novizi.

Lavorare nella formazione, ha confidato un giorno, è un «dare senza aspettarsi di ricevere». Forse inconsciamente traccia così il suo profilo più vero, quello di un vero pastore. I suoi weekend sono sempre a servizio della pastorale, soprattutto nelle zone di periferia di Porto Alegre. Ha anche lavorato, seppur per breve tempo, con le comunità di migranti all’estero. Non in America Centrale come aveva sognato, bensì con le comunità latinoamericane presenti a Roma negli anni 1997-99, quando ha frequentato l’università pontificia salesiana per la specializzazione in Scienze Pedagogiche.

I confratelli non si sono però lasciati ingannare dalla sua semplicità e dalla sua discrezione, eleggendolo prima vicario provinciale e poi, dal 2007 al 2013, superiore provinciale della provincia scalabriniana di San Pietro, con sede proprio a Porto Alegre, città e diocesi che ora lo vedrà come suo pastore. Siamo sicuri che anche la nuova missione, a cui è chiamato come vescovo, sarà per lui un dare senza aspettarsi di ricevere.

Padre Gildo Baggio