I nuovi volumi del SIMN

Tre le nuove uscite editoriali dello Scalabrini International Migration Network: due ricerche sulle politiche migratorie (in Sud America e in Europa) e una raccolta degli interventi del Forum internazionale sulle migrazioni a poco più di tre anni dall’edizione di Roma

Dopo aver passato in rassegna le recenti pubblicazioni dello Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa (SIHMA) di Cape Town, in Sudafrica, è la volta delle nuove uscite editoriali dello Scalabrini International Migration Network (SIMN), l’organizzazione istituita nel 2007 dalla congregazione scalabriniana e che raccoglie attualmente più di 250 entità coinvolte in attività e servizi per aiutare le persone in movimento in tutto il mondo.

I tre volumi, alcuni dei quali sono disponibili in più lingue, sono tutti liberamente scaricabili dal sito ufficiale del SIMN nella sezione Pubblicazioni (ma è anche possibile riceverne una copia cartacea gratuita scrivendo all’indirizzo contact@simn-global.org).

Le politiche migratorie in tre paesi sudamericani

Il primo documento si intitola Public Policies on Migration and Civil Society in Latin America. The Cases of Ecuador, Uruguay, and Venezuela ed è disponibile in spagnolo e inglese. Il testo, curato dal superiore generale dei missionari scalabriniani padre Leonir Chiarello e realizzato in collaborazione con il Center for Latin American Migration Studies in Buenos Aires (CEMLA) guidato da padre Sidnei Marco Dornelas, riunisce tre studi su come sono state definite e condotte le politiche pubbliche in tema migratorio in altrettanti paesi del Sud America (Ecuador, Uruguay e Venezuela).

Soffermandosi anche sul ruolo della società civile nel processo di attuazione di tali politiche, il volume offre un quadro delle principali tendenze dei flussi migratori e delle iniziative portate avanti dagli attori politici e sociali. «La gestione della migrazione internazionale è lungi dall’essere una scienza esatta – si legge nelle conclusioni del documento – nel pianificare azioni e strumenti politici, vanno considerati i tempi, il luogo e le persone interessate per articolare proposte a beneficio della popolazione; in caso contrario, si rischia di danneggiare le persone che si cerca di aiutare».

Un cammino verso la patria celeste

Il secondo volume (disponibile solo in inglese e anch’esso curato da padre Chiarello) si intitola Integration and Development: From Reaction to Action ed è una raccolta degli interventi presentati nella sesta edizione dell’International Forum on Migration and Peace, svoltosi a Roma nel febbraio 2017 e promosso dal SIMN insieme alla Fondazione Konrad Adenauer Stitfung (KAS) e al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

Tra di essi, il discorso di apertura di papa Francesco ai partecipanti al Forum, in cui il pontefice ha presentato per la prima volta i quattro verbi che – come allora sottolineato da padre Alfredo Gonçalves – costituiscono un “programma per la pastorale dei migranti”: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.

«Le migrazioni, nelle loro diverse forme, non rappresentano certo un fenomeno nuovo nella storia dell’umanità ha dichiarato papa Francesco Esse hanno marcato profondamente ogni epoca, favorendo l’incontro dei popoli e la nascita di nuove civiltà. Nella sua essenza, migrare è espressione dell’intrinseco anelito alla felicità proprio di ogni essere umano, felicità che va ricercata e perseguita. Per noi cristiani, tutta la vita terrena è un itinerare verso la patria celeste».

La seconda accoglienza in Italia e in Germania

I nuovi volumi del SIMN Tre le nuove uscite editoriali dello Scalabrini International Migration Network: due ricerche sulle politiche migratorie (in Sud America e in Europa) e una raccolta degli interventi del Forum internazionale sulle migrazioni a poco più di tre anni dall’edizione di Roma

Il terzo volume, disponibile sono in italiano, si intitola invece Esperienze e buone prassi di integrazione locale a confronto. Il sistema di seconda accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati in Italia e Germania 2016. Si tratta di una ricerca a cura del Centro Studi e Ricerche sull’immigrazione IDOS che ha il duplice obiettivo di studiare e confrontare il sistema di seconda accoglienza per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale in Italia e Germania, e individuare buone pratiche che possano rappresentare modelli per un più equo processo di integrazione socio-culturale e lavorativa per queste persone.

«Un punto su cui si riscontra il consenso dei ricercatori è che i richiedenti asilo e i rifugiati hanno esigenze specifiche – si legge nel documento – La loro integrazione nel mercato del lavoro richiede, quindi, misure mirate e specifiche di sostegno. Il mainstreaming dei rifugiati, vale a dire il loro rinvio alle politiche attive del lavoro e le misure generali di supporto offerte da istituzioni pubbliche per i lavoratori nazionali non sono sufficienti, anche se questa è la politica più diffusa attuata finora in questo campo».