Padre Marchetti, un patrono per i minori migranti

Nel suo libro Di porta in porta, il postulatore generale della congregazione scalabriniana padre Bentoglio presenta la figura del venerabile Giuseppe Marchetti, che dedicò la vita agli orfani in Brasile

Nel suo Di porta in porta. Il venerabile Giuseppe Marchetti, un santo patrono per i minori migranti (pubblicato da Leonida Edizioni), padre Gabriele Ferdinando Bentoglio, postulatore generale della congregazione scalabriniana e dottore in Teologia biblica, presenta al lettore la figura del missionario scalabriniano che dedicò la vita ai piccoli orfani approdati in Brasile con i flussi migratori che, tra il XIX e il XX secolo, condussero via dall’Italia quasi cinque milioni di persone.

Affrontò sacrifici di ogni tipo

Nato a in provincia di Lucca il 3 ottobre 1869 il giovane sacerdote era parroco di Compignano quando, dopo aver ascoltato una conferenza di monsignor Giovanni Battista Scalabrini sull’emigrazione italiana in America, decise di mettersi a sua disposizione. Durante il suo secondo viaggio in Brasile, una giovane donna morì a bordo della nave lasciando il marito disperato e una bambina orfana. Un fatto che lo ispirò ad avviare a São Paulo un’opera per la tutela dell’infanzia abbandonata (l’attuale Orfanotrofio Cristoforo Colombo).

Giuseppe Marchetti affrontò sacrifici di ogni tipo e, come suggerisce il titolo del libro, passò letteralmente di porta in porta prima per cercare una casa per gli orfani di cui si prendeva cura, poi per chiedere sovvenzioni per le opere di cui si faceva promotore a loro vantaggio, senza dimenticare l’impegno profuso per riavvicinare tra loro quanti erano si erano ritrovati lontani dopo l’arrivo in Brasile. Marchetti morì a ventisette anni, il 14 dicembre 1896. Aveva contratto il tifo mentre assisteva gli ammalati.

Artefici del nostro futuro, un progetto per i migranti vulnerabili

Oltre alla dettagliata descrizione della vicenda storica e spirituale di Marchetti, il libro di padre Bentoglio ne racconta anche l’iter della causa di beatificazione, concludendosi poi con la presentazione di un progetto ispirato dal suo esempio e promosso dallo stesso padre Bentoglio.

Si tratta di Artefici del nostro futuro sulle orme del beato Giovanni Battista Scalabrini, un piano d’azione per intervenire in aiuto dei migranti vulnerabili a causa degli abusi subiti durante il viaggio o dopo lo sbarco. Padre Bentoglio, che è anche parroco della parrocchia Sant’Agostino a Reggio Calabria, ne ha parlato in una recente video intervista rilasciata all’Avvenire di Calabria.