L’Instituto Cristóvão Colombo a São Paulo compie 125 anni

L’8 dicembre del 1895 apriva le sue porte l’orfanotrofio fondato da padre Giuseppe Marchetti per i figli degli emigranti italiani in Brasile, oggi Centro per bambini e adolescenti guidato dallo scalabriniano padre José Pereira. Ecco il suo messaggio

Fondato nel 1895 dal missionario padre Giuseppe Marchetti come un orfanotrofio per i figli degli emigranti italiani in Brasile, oggi l’Instituto Cristóvão Colombo a São Paulo è un Centro de Crianças e Adolescentes, una struttura d’accoglienza per bambini e adolescenti che vanno dai sei ai quattordici anni e che garantisce loro il diritto all’assistenza sociale, alla salute, allistruzione, al cibo, al tempo libero.

In occasione del 125° anniversario dell’istituto il suo presidente, il missionario scalabriniano padre José Edvaldo Pereira, ha scritto un messaggio dal titolo Jubileo Del Instituto Cristóvão Colombo, pubblicato nel numero di novembre-dicembre 2020 della rivista Scalabriniani e di cui riportiamo di seguito alcuni estratti.

Sulle orme di Scalabrini e Marchetti

Nel dicembre 1894 la realtà della migrazione forzata colpì al cuore un giovane missionario scalabriniano, padre Giuseppe Marchetti, mentre era su una nave in viaggio verso il Brasile. Durante la traversata una giovane donna, moglie e madre, morì lasciando un neonato e un marito disperato, che minacciava di gettarsi in mare con il bambino.

Per rassicurarlo e dissuaderlo dal suicidio, padre Marchetti promise di prendersi cura del piccolo e, sbarcato al porto di Rio de Janeiro, bussò di porta in porta, finché non riuscì a trovare una casa religiosa che potesse accogliere il bambino.Colpito dalla vicenda, padre Marchetti ebbe l’idea di fondare un orfanotrofio a São Paulo per i bambini degli italiani.

I lavori di costruzione iniziarono il 15 febbraio 1895 a un ritmo accelerato e l’8 dicembre dello stesso anno l’Instituto Cristóvão Colombo aprì le proprie porte ai primi ottanta orfani, e diventando la sede della missione scalabriniana nello stato (…) e una delle più antiche istituzioni a lavorare con i bambini e gli adolescenti migranti in Brasile.

Dall’inizio della pandemia di covid-19 l’ICC ha accolto duecentotrenta bambini che, trascorrendo l’intera giornata nelle sue strutture, ricevono cinque pasti gratuiti, istruzione scolastica, divisa, materiale didattico, cure odontoiatriche preventive e supporto psicologico e assistenziale.

Gratitudine per il passato, coraggio per affrontare le sfide del presente e disponibilità per il futuro sono ciò che ci permette di continuare sulle orme del beato Scalabrini e di padre Marchetti.

La Regione scalabriniana Nostra Signora Madre dei Migranti

L’8 dicembre 2020, sempre in occasione dell’anniversario dell’ICC, padre Pereira è stato ospite della trasmissione radiofonica Simbora, condotta dal giornalista Alexandre Nunes. Padre Pereira è inoltre consigliere ed economo per la Regione scalabriniana Nostra Signora Madre dei Migranti, che raccoglie le tre Provincie scalabriniane San Giuseppe (Argentina, Bolivia, Cile, Uruguay), San Paolo (Brasile, Perù) e San Pietro (Brasile, Paraguay).

La Regione (che ha anche una sua rivista: Scalabrinianos) è stata molto impegnata sul fronte degli aiuti ai più bisognosi in tempo di pandemia: questi sforzi sono stati raccontati anche in una recente pubblicazione dal titolo Actuación scalabriniana en la pandemia covid 19 en Sudamérica, frutto della collaborazione tra il Centro de Estudios Migratorios Latinoamericanos (CEMLA) di Buenos Aires in Argentina (guidato da padre Sidnei Marco Dornelas), e il Centro de Estudos Migratórios (CEM) di Missão Paz a São Paulo in Brasile (guidato da padre Paolo Parise).