Missionarie secolari scalabriniane

Missionarie secolari scalabriniane

missionarie secolari il consiglio

L’Istituto Secolare è nato il giorno di Pasqua del 1990 a Solothurn, in Svizzera, in un contesto migratorio e profondamente scalabriniano. Già nel 1967 infatti il vescovo di Basilea aveva riconosciuto la Pia Unione delle Missionarie Secolari Scalabriniane.

Questo terzo volto del carisma scalabrinano è sorto per una scelta di radicale consacrazione a Dio nel mondo, che porta delle donne a sperimentare l’accoglienza gratuita di Gesù crocifisso e risorto, riconosciuto specialmente nei migranti più poveri e sradicati dalla loro dignità.

«Ero straniero e mi avete accolto» (Mt 25,35). Cristo stesso chiama a prendere parte al dolore e alla speranza dell’uomo migrante, a scendere con lui nelle situazioni più dure e ingiuste, segnate dalla frammentazione e dalla dispersione. Camminando sulle strade dell’esodo con i migranti di ogni etnia, cultura e religione, le missionarie secolari vedono nel dramma dell’emigrazione una via di unificazione della famiglia umana in Cristo.

La comunione trinitaria unisce l’istituto dalle diverse provenienza in piccole comunità internazionali, inserite nei più diversi tessuti sociali. Essi diventano laboratori di rapporti nuovi, che valorizzano la ricchezza delle differenze, ogni apertura all’altro, ogni slancio missionario.

Come missionarie secolari, senza alcun segno esteriore che le distingua dagli altri né opere stabili, sono invitate a rimanere in un dialogo costante con il mondo, a riconoscere in ogni ambiente il luogo ideale in cui far spazio alla vita di Gesù povero, vergine ed obbediente, vero uomo universale.

Negli ambienti multiculturali, in Europa, in Brasile e in Messico, sono inserite con un lavoro nel campo sociale, culturale e pastorale nei settori scolastico, medico-ospedaliero, artistico, formativo, spirituale ecc. La missione è l’annuncio e la formazione cristiana di migranti, giovani, amici per un’apertura alla comunione universale.