Archivio generale

Arquivo geral

memoria archivio generale

O arquivo de uma congregação conserva a sua memória viva e testemunha a fidelidade dos seus missionários à história e à encarnação do carisma. Cada província da congregação possui, por sua vez, o próprio arquivo, onde se conservam todos os documentos relativos à presença missionária numa determinada área geográfica.

I testi

Giovanni Terragni, P. Pietro Colbacchini. Con gli emigrati negli Stati di S. Paolo, Paranà e Rio Grande do Sul 1884-1901, Napoli, Grafica Elettronica srl, 2016

L’epistolario del nostro missionario – scrive Matteo Sanfilippo nella postfazione – attesta uno sforzo titanico e un martirio inasprito dall’incapacità di adattarsi a chi non condivideva i suoi sogni (…) testimone, eroico, di un importante passaggio, nel corso del quale la possibilità di aiutare i migranti e di superare ogni nazionalismo venne con enorme fatica ricercata e infine trovata.

Padre Giovanni Terragni restituisce il carattere sanguigno e schietto di padre Colbacchini, un uomo che per quasi due decenni ha lottato per difendere gli italiani negli stati di San Paolo, Paranà e Rio Grande do Sul.

La copertina di "Missionario scalabriniano itinerante" di padre Angelo Chiariglione

Giovanni Terragni, P. Angelo Chiariglione. Missionario scalabriniano “itinerante”, Napoli, Grafica Elettronica srl, 2014

P. Angelo, nel suo peregrinare missionario, merita di essere ricordato e annoverato tra i missionari scalabriniani della prima ora, che hanno concretizzato nella loro vita il desiderio del Fondatore di costituire un gruppo di “missionari volanti”, che, periodicamente lasciassero la residenza fissa per andare in zone lontane per raggiungere il maggior numero possibile di connazionali emigrati.

Questo testo raccoglie la corrispondenza di padre Chiariglione (1831-1908) e ripropone il profilo biografico che ne venne pubblicato nel bollettino vocazionale “Ragazzi in gamba” in sei puntate, dal 1971-1972, ad opera di padre Mario Francesconi.

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Giovanni Terragni, Scalabrini e la congregazione dei missionari per gli emigrati. Aspetti istituzionali 1807-1905, Autori inediti, 2014

Il libro di padre Terragni sugli aspetti istituzionali della Congregazione dei Missionari di San Carlo per gli emigrati, oltre a fare riferimento a precedenti studi sulla storia dell’Istituto, si presenta in un’ottica di novità. Il volume presenta due parti distinte e interconnesse. La prima, come premessa, offre una chiave di lettura della personalità di monsignor G.B. Scalabrini, vescovo di Piacenza dal 1876 al 1905, fondatore di due congregazioni, quella dei Missionari e delle Missionarie di San Carlo.

La seconda parte, quella centrale, tratta in modo specifico il tema degli aspetti istituzionali della Congregazione Scalabriniana, come stati ideati e realizzati dal Fondatore attraverso un costante dialogico confronto con Propaganda Fide. Lo scopo del libro è anzitutto quello di mostrare, sulla base di documenti, il complesso iter che Scalabrini ha compiuto per strutturare la congregazione dei Missionari che, con la collaborazione attiva dei laici, fosse funzionale all’assistenza religiosa e sociale degli emigranti nell’epoca delle migrazioni di massa.

Il costante riferimento alla struttura fondante e originaria, parte integrante del carisma dell’istituto, è particolarmente importante oggi, non solo come retrospettiva storica, ma anche e soprattutto come elemento propulsivo e garante di rinnovamento nella fedeltà.

Giovanni Terragni, a cura di, Giovanni Battista Sacchetti. Testimonianze, saggi, poesie ,Napoli, Grafica Elettronica srl, 2009

Padre Sacchetti (1918-1992) è ricordato come un appassionato e qualificato studioso del fenomeno migratorio; lungimirante, innovatore, educatore e maestro di tanti confratelli, che ne hanno condiviso le intuizioni e raccolto l’insegnamento. Il volume raccoglie in forma unitaria alcune testimonianze, saggi e poesie inedite già pubblicati in alcune riviste e bollettini.

Padre Sacchetti, racconta Gianfausto Rosoli, aveva il «dono innato della divulgazione, favorito dalla grande versatilità intellettuale, da uno stile piacevole, una vena giornalistica sempre puntuale e concreta, che rifuggiva dalle astrusità di moda, con l’intento costante di portare i grossi dibattiti culturali e politici al livello delle politiche spicciole e migliorare anche la “politica” dell’emigrazione».

Fondatore del Centro Studi Emigrazione di Roma (CSER) e della rivista Studi Emigrazione, padre Sacchetti sentiva un vivo senso di appartenenza alla congregazione scalabriniana, al cui sviluppo e alle cui scelte pastorali e programmatiche ha continuato a dare il suo intelligente contributo di riflessione e di proposta anche durante gli anni di malattia.