Unità del carisma

Unità del carisma

Compongono la famiglia scalabriniana i tre istituti di vita consacrata fondati dal beato Scalabrini (Missionari di San Carlo, Suore missionarie di San Carlo) o che a lui si ispirano (Missionarie secolari scalabriniane).

Da alcuni anni si è aggiunta la nuova realtà dei Laici scalabriniani, che intendono formarsi e impegnarsi per essere sale e lievito nel mondo delle migrazioni a vari livelli (ecclesiale, culturale, sociale, politico ecc.).

le direzioni dei tre istituti scalabrinaini

Con i migranti, operatori di comunione

Collaboriamo specialmente con i migranti, perché diventino essi stessi operatori di comunione nelle diversità. Prima di essere per loro siamo chiamati a essere con loro. Egli infatti sta alla porta e bussa anche dietro ai volti più diversi (cfr. Ap 3,20; Mt 25,35).

La nostra missione nel mondo della mobilità umana trova la sua sorgente inesauribile nell’eucaristia: anticipazione e compimento di quella comunione universale che ci fa figli e fratelli, appartenenti a un unico corpo.

Nell’Eucarestia, corpo spezzato e sangue versato, ci lasciamo trasformare dall’amore del Cristo, che continua ad essere crocifisso fino alla fine dei tempi e che il beato Giovanni Battista Scalabrini ci indica come l’eredità più preziosa nella sua stessa preghiera alla Vergine Maria: Fac me cruce inebriari.

Abbiamo accolto in noi le esigenze del progetto universale dell’amore di Dio, che si fa prossimo dei sempre nuovi ultimi, come i migranti e i rifugiati, per donare a tutti la salvezza e la sovrabbondanza della Sua vita.

La consacrazione alla sequela di Gesù ci porta a fare nostre le angosce e le speranze che segnano l’esodo dei migranti, mentre camminiamo con fiducia nell’amore del Padre.