Visione

Visione

«Il Fondatore obbediva al mandato apostolico di portare il messaggio evangelico ai più poveri e ai più lontani. Questa sensibilità apostolica trovò le vibrazioni più alte, quando si rivolse ai migranti. Per essi, con l’aiuto dei suoi missionari e di laici di buona volontà, ideò un piano di azione, che rispondesse alle loro esigenze umane e sociali e li conducesse, attraverso la loro vicenda di migranti, pur causata da ingiustizie o squilibri demografici e contrassegnata da sofferenze e oppressioni, a contribuire alla solidarietà di tutti gli uomini, al progresso sociale e soprattutto alla diffusione della fede e alla unificazione della famiglia umana in Cristo».

Regole di Vita, 3

Identità

«La Congregazione dei Missionari Di San Carlo (Scalabriniani) è una comunità apostolica di religiosi inserita nell’attività missionaria, che Cristo continua nella Chiesa per la realizzazione del Piano divino nel mondo e nella storia. Questo Piano fu rivelato pienamente nel Cristo, inviato dal Padre “a dare la buona novella ai poveri” e a “raccogliere in unità i dispersi figli di Dio”. Esso si manifesta tuttora negli avvenimenti, nelle richieste e nelle aspirazioni degli uomini».

Regole di Vita, 1

Missione

«È questa la missione che la Chiesa ci ha affidato per mezzo del nostro Fondatore, il vescovo di Piacenza, Giovanni Battista Scalabrini (1839-1905): farci migranti con i migranti, per edificare con essi, anche mediante la testimonianza della nostra vita e della nostra comunità, la Chiesa, che nel suo pellegrinaggio terreno si accompagna specialmente alle classi più povere e abbandonate; aiutare inoltre gli uomini a scoprire Cristo nei fratelli migranti e a cogliere nelle migrazioni un segno della vocazione eterna dell’uomo».

Regole di Vita, 2

Scelta

«Tenendo dunque presenti la volontà della Chiesa, le intenzioni del Fondatore e le vicende della nostra Congregazione, confermiamo la scelta preferenziale, fra i destinatari della nostra missione, per i migranti che più acutamente vivono il dramma della migrazione».

Regole di Vita, 5

«La stessa finalità apostolica della nostra missione ci spinge a promuovere la salvezza integrale dell’uomo. Perciò diamo ai migranti, oltre all’assistenza spirituale, il nostro aiuto umano, sociale e culturale; denunciamo le cause dei mali che li affliggono e lottiamo per eliminarle e per promuovere la loro comunione e partecipazione alla comunità che li accoglie. In tale compito riteniamo importante la collaborazione con i laici, come fin dall’inizio ci ha insegnato il Fondatore».

Regole di Vita, 7

Sinergia

«La nostra pastorale s’inserisce in quella della Chiesa locale: alle sue direttive adeguiamo le nostre scelte e i nostri metodi di azione, in modo che la pastorale dei migranti diventi progetto della stessa Chiesa locale. Tale inserimento, attuato nel rispetto della nostra identità apostolica, ci impegna a sensibilizzare il clero e i laici sul valore e sulle esigenze dei migranti».

Regole di Vita, 8

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