Fatima e i migranti portoghesi

La figura di Nossa Senhora de Fatima è parte tanto dell’immaginario religioso portoghese quanto del bagaglio di qualsiasi suo emigrante. Vediamo perché

Nel mese di maggio 2017 il Portogallo celebra il centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima. Tutto è iniziato nel periodo compreso tra maggio e ottobre 1917, quando la Vergine Maria è apparsa diverse volte su una quercia, chiamando i tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco (questi ultimi canonizzati da papa Francesco lo scorso 13 maggio 2017). Dopo una serie di tensioni e conflitti con le autorità, l’evento è stato riconosciuto e la devozione si è profondamente radicata dentro e fuori dal Portogallo.

La devozione nel mondo

Che cosa ha a che fare con l’emigrazione portoghese? Per rispondere a questa domanda, sarebbe sufficiente visitare le comunità scalabriniane che supportano gli immigrati portoghesi in paesi distanti e differenti come Sudafrica, Australia, Argentina, Brasile, Canada, Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Lussemburgo, Svizzera, Venezuela. Insieme a bagagli, effetti personali e ricordi, con i suoi problemi, sogni e incertezze la popolazione immigrata portoghese porta con sé la devozione a Maria. Porta con sé Fatima.

L’immagine di Maria che dal leccio si rivolge ai tre pastorelli è rapidamente diventata nota in tutti i continenti. E ovunque nel mondo quest’immagine è sempre generosamente circondata da fiori, candele e fedeli. Se è vero che la migrazione è talvolta una testimonianza della forza della fede, è anche vero che la presenza di Maria aiuta a preservarla.

Una compagna di viaggio

La figura di Nossa Senhora de Fatima è parte tanto dell’immaginario religioso portoghese quanto del bagaglio di qualsiasi suo emigrante. Mantiene la fede e la speranza della popolazione in diaspora, lontano dalla famiglia e dalla patria, e rafforza l’unità e la solidarietà di fronte ai colpi e agli svantaggi della migrazione. Molti studi sulla spostamenti umani di massa ci assicurano che le espressioni culturali e religiose rappresentano elementi di coesione di fronte all’indifferenza e all’ostilità straniera.

Non sarebbe esagerato dire che nel corso di questi cento anni la Vergine di Fatima ha seguito da vicino i sentieri e le orme degli emigranti portoghesi. Per loro, la sua figura offre l’intercessione nel bisogno, il conforto nel dolore, la forza nelle avversità e la pace nei guai.

P. Alfredo J. Gonçalves, cs