Padre Colbacchini, il “fulcro brasiliano”

Un nuovo libro raccoglie la corrispondenza del missionario scalabriniano che dal 1884 al 1901 ha esercitato un’intensa attività apostolica tra gli emigrati italiani in Brasile

Si intitola P. Pietro Colbacchini. Con gli emigrati negli Stati di S. Paolo, Paranà e Rio Grande do Sul 1884-1901. Corrispondenza e scritti. Omaggio a tutti i primi missionari scalabriniani, il testo curato da padre Giovanni Terragni restituisce il carattere sanguigno e schietto di padre Colbacchini, un uomo che per quasi due decenni ha lottato per difendere gli italiani negli stati di San Paolo, Paranà e Rio Grande do Sul.

Nato a Bassano del Grappa nel 1845 e inizialmente sacerdote nella diocesi vicentina, Colbacchini aderì all’Istituto di Scalabrini nell’agosto 1888, divenendone il fulcro brasiliano. Le sue lettere e i suoi scritti mettono in luce il milieu sociale e religioso in cui i primi emigrati sono vissuti, le grandi difficoltà incontrate ma anche la bellezza di aprirsi a una rinnovata speranza. In questi testi emerge lo scontro tra due concezioni di religiosità: quella della Chiesa brasiliana, più popolare e nazionalista appena uscita dalla protezione dell’impero (Padroado), e quella più integralista e papista dei sacerdoti italiani.

Padre Pietro Colbacchini, scrive nella postfazione Matteo Sanfilippo – è stato un «testimone, eroico, di un importante passaggio, nel corso del quale la possibilità di aiutare i migranti e di superare ogni nazionalismo venne con enorme fatica ricercata e infine trovata».