In Brasile in tempo di pandemia

Padre Antonio Seganfredo è un missionario scalabriniano a São Paulo, dove è docente dell’Instituto Teologico São Paulo (ITESP) e parroco della Paróquia São João Batista. Ecco come la sua comunità ha vissuto finora le restrizioni per il coronavirus

Mi trovo a vivere questa crisi provocata dal coronavirus a São Paulo, presso l’Istituto Cristovão Colombo, accanto alla parrocchia São João Batista do Ipiranga, davanti al nostro Seminario Teologico e alla facoltà di Teologia ITESP.

Con la mia comunità siamo abbastanza fortunati, perché viviamo in una struttura molto grande. Perciò, non soffriamo, come la maggioranza delle persone, della ristrettezza provocata dal dover restare a casa.

Crescere nella condivisione

In detta struttura ci sono due comunità scalabriniane: io e il mio confratello, padre Edvaldo Pereira, componiamo la comunità maschile; poi c’è la comunità delle suore scalabriniane, composta da suor Fatima e da suor Terezinha. Abbiamo dovuto, in questo contesto, crescere nella condivisione giornaliera e puntuale della preghiera, del lavoro, dei pasti. In un certo senso sembra che siamo diventati un monastero benedettino: ora et labora.

Cominciamo la giornata presso la chiesa parrocchiale, con le lodi e la Messa, condividiamo i tre pasti della giornata e il lavaggio dei piatti e, poi, oltre ai lavori specifici di ognuno, stiamo collaborando in approfondite pulizie, quelle che non si fanno mai.

La nostra missione ci sta a cuore

Ovviamente non è tutto qui: la nostra missione ci sta a cuore, e non possiamo trascurarla. Così, anche se gli oltre duecento bambini accolti dall’Istituto Cristovão Colombo sono a casa, padre Edvaldo si dà da fare per garantire continuità alla loro formazione e provvedere il minimo necessario alle loro famiglie, tutte bisognose.

Da parte mia, sto curando con la mia comunità la trasmissione della Messa in streaming dalla pagina Facebook [della Paróquia São João Batista] tre volte alla settimana. Un’iniziativa particolarmente necessaria durante la Settimana Santa.

Mi tengo inoltre in contatto con i parrocchiani tramite WhatsApp e, con i più anziani, telefonicamente. Sono i modi che ci sono dati per provare a garantire un minino di coesione e di continuità nella comunità cristiana. I feedback sono molto positivi.

Uniti a tutta la Chiesa

Per quanto riguarda invece l’insegnamento biblico presso la facoltà di Teologia, dopo il momento iniziale nel quale ho inviato alcuni contenuti da studiare, prima di Pasqua, nelle ultime settimane ho tenuto lezioni online tramite l’applicazione Zoom. Devo dire che è possibile condurre l’insegnamento in modo abbastanza positivo. Inoltre, come dicevo, ci sono le attività di ricerca e le pulizie speciali. Nonostante tutto, il tempo passa in fretta.

Come comunità, oltre a fare quello che possiamo, siamo ben uniti a tutta la Chiesa e alle persone di buona volontà, chiedendo al Signore che invii la sua grazie, la sua sapienza e la sua provvidenza.

Padre Antônio César Seganfredo, cs

L’ITESP

L’Instituto São Paulo de Estudos Superiores (ITESP) si trova a São Paulo, in Brasile ed è nato negli anni Settanta dall’accordo di alcune congregazioni religiose, tra le quali quella dei missionari scalabriani, per fornire una formazione teologica ai propri membri e ai candidati al sacerdozio. Dal 1981 il riconoscimento pontificio con l’affiliazione all’Ateneo Sant’Anselmo di Roma consente agli studenti che frequentano l’ITESP di avere una laurea in Teologia.

La struttura ha ospitato nel novembre 2019 la Reunión Regional de Casas del Migrantes y Centros Scalabrinianos en América Latina, l’incontro dei rappresentanti delle strutture scalabriniane di accoglienza in America Latina (tra le quali ricordiamo le Case del Migrante e i centri in Brasile – San Pablo, Porto Alegre, Río de Janeiro, Florianópolis, Manaus y Cuiabá – la Casa de Acogida Beato Juan Bautista Scalabrini e la Casa de Acogida Santa Rosa de Lima a Tacna).

In occasione dell’apertura dell’anno accademico, il 17 febbraio 2020 monsignor José Benedito Cardoso, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di São Paulo, ha celebrato una Messa nella Paróquia São João Batista di Ipiranga.